Laviano
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A Laviano è possibile fare un’esperienza adrenalinica fuori dal comune: attraversare un vero e proprio ponte Tibetano. L’attività è accessibile pagando un piccolo contributo che dà la possibilità di visitare lo storico castello di Laviano adiacente al ponte. Se come me non conoscevate questo posto, vi guiderò alla scoperta del paese dandovi tutte le informazioni utili per poter ripetere l’esperienza.

Laviano può essere considerato un piccolo scrigno per gli amanti del turismo naturalistico, soprattutto dopo l’inaugurazione del “ponte tibetano di Laviano” avvenuta nel giugno 2015. Il ponte tibetano di Laviano è una costruzione moderna, quindi non aspettatevi vecchie assi di legno e corde! Il ponte di Laviano è costruito tutto in acciaio ed è sospeso a circa 80 metri d’altezza per una lunghezza di circa 90 metri. È situato in uno dei punti più stretti del “Vallone delle Conche” a una quota di circa 512 metri sul livello del mare. Dopo il covid il ponte è percorribile solo in un senso, quello di andata. Una volta arrivati dall’altro lato bisogna proseguire per circa 500 metri lungo un semplice sentiero che poi sbuca sulla strada di Laviano e riporta al paese. Di seguito troverete un video che sintetizza la mia esperienza girato col mio fedele compagno di viaggio: il drone Dji Mini 2.

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Info Utili

  • Prima di recarsi sul posto verificare giorni e orari di apertura qui
  • Sul posto non sono presenti molti punti ristoro. Arrivare equipaggiati 🍞
  • Costo d’ingresso del Castello di Laviano e del Ponte Tibetano (al 2021) è di 3,00 € 💰

Il comune di Laviano

Laviano è un comune italiano di 1385 abitanti della provincia di Salerno in Campania. Si trova nell’alta valle del Sele e insieme ai comuni di Colliano e Valva è parte della Riserva naturale Monti Eremita – Marzano. Il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980 distrusse Laviano, spezzando oltre trecento vite umane. Il sisma modificò definitivamente l’identità di un paese già provato dalla forte ondata di emigrazione. Oggi Laviano è una citta ricostruita e a distanza di diversi anni in parte ripopolata, di Laviano vecchia resta ben poco, ma a contrasto della nuova faccia del paese continua a troneggiare il castello di Laviano che, sebbene danneggiato, ha resistito al sisma.

La Storia del Castello di Laviano

Il Castello di Laviano si inserisce nel sistema di fortificazioni normanne e sveve realizzate dal X secolo, che collegavano il mar Tirreno con la Puglia attraversando la Campania e la Basilicata. Il Castello di Laviano è stato fondato dal Conte Guglielmo che lo ha posto in una posizione strategica per l’osservazione del territorio.
Come tutti i complessi fortificati, numerose e consistenti sono state le stratificazioni, gli ampliamenti, le ristrutturazioni ed i cambiamenti d’uso degli ambienti: ciò è testimoniato, soprattutto, dalla eterogeneità riscontrata nelle murature, nelle tecniche costruttive e nelle soluzioni architettoniche. Anche i danni subiti a seguito dei diversi terremoti, avvenuti nel tempo in tale territorio, ed i conseguenti interventi edilizi hanno di certo apportato modifiche al suo assetto.

Il Castello di Laviano - Laviano Nostra

Rispetto alla configurazione originaria, con il passare del tempo, nel Castello hanno acquistato sempre più consistenza la definizione perimetrale con l’esecuzione di altre torri angolari, con la realizzazione delle costruzioni prospicienti la corte interna e con l’arricchimento dell’apparato decorativo delle facciate, ad esempio, con l’apposizione all’ingresso, nel fronte principale, dell’importante portale lapideo.


Ponte tibetano sospeso di Laviano

Il “ponte tibetano”, eseguito tra il 2013 ed il 2014 nelle vicinanze del Complesso fortificato, è una passerella pedonale escursionistica con larghezza di 0,72 m., tenuta sospesa da funi di acciaio, che scavalca il sottostante corso d’acqua a circa 90 m. e per una lunghezza complessiva di circa 88 m..

Il Ponte tibetano è una struttura metallica interamente in acciaio composta da un piano di calpestio in grigliato antiscivolo e parapetto alto 1,32 m., eseguito mediante 4 funi a trefoli di diametro di 12 mm. Si tratta di un’opera estremamente leggera ed a ridotto impatto visivo dato che gli elementi strutturali sono costituiti da cavi in acciaio speciale che corrono da una parte all’altra del Vallone delle Conche e da un piano di calpestio non chiuso, ma che consente di vedere al di sotto della stessa passerella.

ponte-tibetano-progetto


Al “ponte tibetano” si giunge percorrendo due sentieri incastonati nell’acclive pendio e la posizione scelta è l’unica possibile per il medesimo in considerazione della morfologia estremamente complessa del citato “Vallone delle Conche” denominato anche “Vallone dietro al Castello”.

Un tempo  la costruzione di questi ponti prevedeva l’uso di una coppia di massi che bloccavano le corde su ogni lato del canyon, e massicci cavi in erba intrecciata che univano tra loro i due piloni. Altri due cavi fungevano da parapetto detto anche passamano. Fortunatamente i tempi sono cambiati e i materiali utilizzati sono ben altri.


Come arrivare

Una volta impostato il navigatore come indica la mappa sopra, numerose sono le indicazioni che portano al Ponte Tibetano e al Castello di Laviano. È possibile parcheggiare l’auto nelle vicinanze della scala che porta al Castello di Laviano. Salita la scala, sarà presente l’associazione che gestisce gli ingressi.

Il pagamento del biglietto di ingresso è di 3,00€ a persona.

Il costo prevede ingresso e visita del Castello di Laviano, con annessa zona sotterranea espositiva, e utilizzo del Ponte Tibetano.

Sono presenti bagni chimici (Sebac).


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